La storia
Le radici della talassoterapia.
Dal 1932. Dal mare.
Dall’antichità al cuore dell’Ottocento, Grado ha trasformato l’energia del mare, l’acqua, l’aria, il sole, il ritmo lento dell’isola, in un’arte di cura. Un percorso lungo secoli che ha consolidato una tradizione termale unica nel panorama italiano ed europeo.

ANNI 30’
Il capitolo moderno inizia nel 1932. Su iniziativa del pediatra fiorentino Giuseppe Barellai,
tra il 1932 e il 1935 viene costruito il primo stabilimento per l’idroterapia e la balneoterapia marina. L’obiettivo era preciso: utilizzare nel modo migliore le risorse terapeutiche dell’acqua di mare e della sabbia.
Nasce così la Talassoterapia e la Psammoterapia di Grado: mare e sabbia trasformati in strumenti di salute e rigenerazione.
ANNI 60’ e 70’
La notorietà delle cure cresce rapidamente. Negli anni Sessanta, sportivi italiani e internazionali scelgono Grado per i loro trattamenti. Lo stabilimento si amplia e si modernizza.
Tra il 1970 e il 1974 viene realizzato l’attuale edificio, progettato dall’architetto Gianni Avon di Udine
in collaborazione con il pittore Giuseppe Zigaina, che firma il pavimento musivo della hall – un’opera d’arte che ancora oggi accoglie ogni ospite.


OGGI
A quasi un secolo dalla loro fondazione, le Terme Marine di Grado continuano a evolversi nel segno della continuità tra tradizione e innovazione.
La recente riqualificazione dello stabilimento ha dato vita a un ecosistema dedicato alla salute e al benessere che si estende su oltre 4.000 mq, di cui circa 2.000 mq interamente dedicati alle nuove aree Wellness, Beauty SPA e Fitness.
Un progetto che amplia e rinnova l’offerta delle Terme Marine di Grado, integrando alle storiche cure termali nuovi spazi dedicati al recupero, al movimento, alla prevenzione e alla qualità della vita.
Cambia il modo in cui il mare viene vissuto. Non il principio che da quasi un secolo guida il nostro lavoro: valorizzare le proprietà terapeutiche dell’ambiente marino per promuovere salute, funzionalità e benessere duraturo.
LA TRADIZIONE INCONTRA LA RICERCA. LA STORIA CONTINUA NELLA SCIENZA












